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	<title>STUDIO NEW AGE</title>
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	<description>New Age Studio di registrazione di Roma. Trascrizioni spartiti per S.I.A.E., incisioni, arrangiamenti, lezioni di chitarra e canto.</description>
	<pubDate>08/03/2010</pubDate>
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		<title>Gino Vannelli A Roma</title>
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		<pubDate>08/03/2010</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Mautone</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ieri sera ho assistito al grande spettacolo di Gino Vannelli al The Place: ECCEZIONALE, specialmente il quintetto d&#8217;archi che lo accompagnava Gli ARCHIMIA&#34; ASSOLUTAMENTE DA CONOSCERE. Un elogio anche al pianista Mario Rosini che con la sua impronta classico-jazz ha saputo dare ai brani del cantante italo-canadese un tocco di classe che ha fatto scorrere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera ho assistito al grande spettacolo di Gino Vannelli al The Place: ECCEZIONALE, specialmente il quintetto d&#8217;archi che lo accompagnava Gli ARCHIMIA&quot; ASSOLUTAMENTE DA CONOSCERE. Un elogio anche al pianista Mario Rosini che con la sua impronta classico-jazz ha saputo dare ai brani del cantante italo-canadese un tocco di classe che ha fatto scorrere le due ore di spettacolo in piena sintonia con il pubblico. Voto 10</p>
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		<title>Depeche Mode - Fragile tension</title>
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		<pubDate>08/01/2010</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Mautone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[I suoni dell&#8217;universo sono, secondo i Depeche Mode, al tempo stesso rugginosi e siderali: sulla base di sonorit&#224; elettriche/elettroniche infatti s&#8217;innesta sempre una frenesia irrazionale che tutto distorce e sporca. 
Fragile tension &#232; il terzo singolo estratto e nel confermare il sapore dell&#8217;album si dimostra brano appena pi&#249; tradizionale, contenendo passaggi meno eclatanti dei precedenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I suoni dell&#8217;universo sono, secondo i <strong>Depeche Mode</strong>, al tempo stesso rugginosi e siderali: sulla base di sonorit&agrave; elettriche/elettroniche infatti s&#8217;innesta sempre una frenesia irrazionale che tutto distorce e sporca. <br />
<strong>Fragile tension</strong> &egrave; il terzo singolo estratto e nel confermare il sapore dell&#8217;album si dimostra brano appena pi&ugrave; tradizionale, contenendo passaggi meno eclatanti dei precedenti due episodi.</p>
<p>I dati comuni son comunque tanti, a partire dai synth acidissimi per arrivare al senso stesso di una canzone che parla di provvisoriet&agrave; fisica e metafisica, di una tensione inevitabile, caotica e vitale: elemento questo ben simboleggiato dal video, nel quale i membri della band ed ogni altra figura si compongono di pixel sempre pronti a collassare, dar vita a qualcosa di nuovo e poi fondersi ancora.</p>
<p><strong>Sounds Of The Universe</strong> si conferma album magari poco immediato ma sicuramente riuscito, avendo in scaletta una buona manciata di brani in grado di avere vita propria: non &egrave; cosa da poco, visti alcuni precedenti lavori meno ispirati e foderati spesso con canzoni che avevano il ruolo del materiale da imballaggio. <br />
Vale la pena di precisare che il disco, pur avendo presentato gi&agrave; le carte migliori, &egrave; complesso e radicale tanto da continuare costantemente ad attrarre nuovi ascoltatori e, particolare rilevante, offre ancora nuovi motivi di attenzione a chi vi si dedichi con maggior costanza. <br />
A latere, fa sempre piacere ritrovare artisti capaci di proporre (non senza una certa solennit&agrave;) un proprio genere cos&igrave; distante dai singoli acchiappa-settimana che bombardano incessantemente radio e classifiche.</p>
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		<title>Alex Britti - Buona fortuna</title>
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		<pubDate>08/01/2010</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Mautone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il singolo Piove si &#232; guadagnato un rispettabile posticino nel gradimento del pubblico, grazie alla fame di inediti che regnava fra gli estimatori di Alex Britti e ad una buona diffusione radiofonica. In un rigoroso ordine di scaletta viene ora rilasciato il secondo singolo dall&#8217;album intitolato seccamente .23 (giorno di nascita dell&#8217;artista, per l&#8217;esattezza in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il singolo <em>Piove</em> si &egrave; guadagnato un rispettabile posticino nel gradimento del pubblico, grazie alla fame di inediti che regnava fra gli estimatori di <strong>Alex Britti</strong> e ad una buona diffusione radiofonica. In un rigoroso ordine di scaletta viene ora rilasciato il secondo singolo dall&#8217;album intitolato seccamente <strong>.23</strong> (giorno di nascita dell&#8217;artista, per l&#8217;esattezza in agosto). <br />
Il disco vede partecipazioni a dir poco illustri, nomi forse poco noti al grande pubblico ma che vantano trascorsi fulgidi, alcuni con veri mostri sacri del jazz come <em>Miles Davis</em> e <em>Joe Zawinul</em>, altri con gente del calibro di <em>Brian Eno</em> ed i <em>Coldplay</em>: questo a dimostrazione dell&#8217;importanza che si &egrave; voluto dare ad ogni singolo suono, per celebrare degnamente un atteso ritorno.</p>
<p><strong>Buona fortuna</strong> &egrave; una canzone dalle molte facce: c&#8217;&egrave; il classico gusto di Britti per la quasi-stonatura, con la voce a legare parole che stanno su piani musicali diversi; ci sono passaggi vagamente retro, di orchestrazione corale in cui spicca la professionalit&agrave; dei suoi strumentisti; c&#8217;&egrave; infine spazio per la chitarra libera, terreno su cui il cantautore romano recita indiscutibilmente un ruolo da protagonista assoluto. <br />
Il testo ha l&#8217;essenza di una lettera aperta o di un monologo, nel quale <strong>Alex Britti</strong> si augura che la fine di una storia d&#8217;amore lasci strada ad un perenne senso di vicinanza affettiva nonostante i piccoli screzi e gli anni. L&#8217;augurio del titolo &egrave; ci&ograve; che il protagonista vorrebbe sentirsi dire, in nome di ricordi che siano capaci di sopravvivere intatti alle vicissitudini del tempo.</p>
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