PIERO PELÙ SI CIMENTA CON LA CONTEMPORANEA ALL’AUDITORIUM DI ROMA

PIERO PELÙ SI CIMENTA CON LA CONTEMPORANEA ALL’AUDITORIUM DI ROMA

realizzazione siti web

«La musica è solo contemporanea, se avete opinioni diverse significa che siete un pò stupidi», ha detto David Moss, vocalist di Berio, Uri Caine, Zappa e Goebbels, e impegnato nel concerto ‘Grand Pianola Music’, venerdì prossimo in Sala Petrassi all’Auditorium Parco della Musica, dedicato a John Adams. «Il nostro compito -ha aggiunto- è proprio quello di fare capire che la contemporanea è la musica più creativa, nonostante sia ostica, rischiosa e difficile. E la caratteristica di John Adams è quella di mettere insieme diversi tipi di suoni, di stili e di voci. Sorprende sempre, scatena emozioni e, anche se può sembrare difficile, è sempre piacevole all’ascolto». Per Piero Pelù, che il 5 dicembre sarà protagonista del concerto ‘Le tentazioni dell’Anima-L’ con musiche di Jacob Tv, Philip Glass/Paul Simon, David Lang, dello stesso Pelù e di Gavin Bryars, «la musica contemporanea è prima di tutto un piacere, poi c’è l’aspetto intellettuale. Anche se -confessa- quando l’ho approcciata, prima è stata una gran palla, poi una volta capita, è diventata una vera goduria». Per Pelù, che confessa di non essere «un musicista dotto», affrontare il programma del concerto del 5 dicembre «è stata una sfida e la sto vivendo con molta curiosità. Ho suggerito di allungare il titolo originale ‘Le tentazioni dell’Animà, con una L, per renderlo ‘Le tentazioni dell’Anima-L’, e per dare quindi un senso alla mia presenza. Quello di Glass è un brano molto difficile, dalla scrittura complessissima soprattutto per i continui cambiamenti di tempo. Confesso che mi è toccato anche lavorare sullo spartito. Mi è toccato studiare!», ha concluso.

Il primo appuntamento è venerdì prossimo con ‘Grand Pianola Music’, con Moss e l’Ensemble Pmce, brano di John Adams nato dalle esperienze psichedeliche, senza escludere l’uso della marijuana, del compositore americano. Il 5 dicembre tocca a Pelù accompagnato dalla Pmce diretta da Tonino Battista. Il 10 e l’11 gennaio Giorgio Barberio Corsetti dà vita, con ‘Nineteen Mantras’, a un percorso all’interno della cosmogonia indiana. Il 20 gennaio è la volta di ‘Three Tales’, video opera di Steve Reich e Beryl Korot. La musica ‘allucinogenà di Fausto Romirtelli, ‘An Index of Metal’, sarà protagonista il 28 gennaio con la partecipazione del soprano Donatienne Michel-Dansac accompagnata dal Pmce diretta da Jean Deroyer. Il 21 febbraio 2012 serata dedicata alle apocalissi annunciate, come quella dei Maya (non a caso la data 21/02/2012), e a quelle tragicamente avverate. In programma ‘I presagì di Giacinto Scelsi, una rara pellicola di Werner Herzog, ‘Apocalisse nel Desertò, e l’introduzione del filosofo Giulio Giorello. Il 20 aprile tocca a Dovna, una delle più prestigiose interpreti della musica bizantina. Il 5 maggio è la volta di una nuova creazione dell’artista Gianluigi Toccafondo con le musiche di Simeon Ten Holt. Il 14 giugno doppio appuntamento con ‘In the Game of Land’, musiche della tradizione indonesiana, e con la prima italiana di ‘A book of music’ di John Cage, in prima italiana in occasione dei 100 anni dalla nascita e vent’anni dalla scomparsa del musicista.