New Age Studio di registrazione di Roma. Trascrizioni spartiti per S.I.A.E., incisioni, arrangiamenti, lezioni di chitarra e canto.

Gino Vannelli A Roma

Ieri sera ho assistito al grande spettacolo di Gino Vannelli al The Place: ECCEZIONALE, specialmente il quintetto d’archi che lo accompagnava Gli ARCHIMIA" ASSOLUTAMENTE DA CONOSCERE. Un elogio anche al pianista Mario Rosini che con la sua impronta classico-jazz ha saputo dare ai brani del cantante italo-canadese un tocco di classe che ha fatto scorrere le due ore di spettacolo in piena sintonia con il pubblico. Voto 10



Depeche Mode - Fragile tension

I suoni dell’universo sono, secondo i Depeche Mode, al tempo stesso rugginosi e siderali: sulla base di sonorità elettriche/elettroniche infatti s’innesta sempre una frenesia irrazionale che tutto distorce e sporca.
Fragile tension è il terzo singolo estratto e nel confermare il sapore dell’album si dimostra brano appena più tradizionale, contenendo passaggi meno eclatanti dei precedenti due episodi.

I dati comuni son comunque tanti, a partire dai synth acidissimi per arrivare al senso stesso di una canzone che parla di provvisorietà fisica e metafisica, di una tensione inevitabile, caotica e vitale: elemento questo ben simboleggiato dal video, nel quale i membri della band ed ogni altra figura si compongono di pixel sempre pronti a collassare, dar vita a qualcosa di nuovo e poi fondersi ancora.

Sounds Of The Universe si conferma album magari poco immediato ma sicuramente riuscito, avendo in scaletta una buona manciata di brani in grado di avere vita propria: non è cosa da poco, visti alcuni precedenti lavori meno ispirati e foderati spesso con canzoni che avevano il ruolo del materiale da imballaggio.
Vale la pena di precisare che il disco, pur avendo presentato già le carte migliori, è complesso e radicale tanto da continuare costantemente ad attrarre nuovi ascoltatori e, particolare rilevante, offre ancora nuovi motivi di attenzione a chi vi si dedichi con maggior costanza.
A latere, fa sempre piacere ritrovare artisti capaci di proporre (non senza una certa solennità) un proprio genere così distante dai singoli acchiappa-settimana che bombardano incessantemente radio e classifiche.



Alex Britti - Buona fortuna

Il singolo Piove si è guadagnato un rispettabile posticino nel gradimento del pubblico, grazie alla fame di inediti che regnava fra gli estimatori di Alex Britti e ad una buona diffusione radiofonica. In un rigoroso ordine di scaletta viene ora rilasciato il secondo singolo dall’album intitolato seccamente .23 (giorno di nascita dell’artista, per l’esattezza in agosto).
Il disco vede partecipazioni a dir poco illustri, nomi forse poco noti al grande pubblico ma che vantano trascorsi fulgidi, alcuni con veri mostri sacri del jazz come Miles Davis e Joe Zawinul, altri con gente del calibro di Brian Eno ed i Coldplay: questo a dimostrazione dell’importanza che si è voluto dare ad ogni singolo suono, per celebrare degnamente un atteso ritorno.

Buona fortuna è una canzone dalle molte facce: c’è il classico gusto di Britti per la quasi-stonatura, con la voce a legare parole che stanno su piani musicali diversi; ci sono passaggi vagamente retro, di orchestrazione corale in cui spicca la professionalità dei suoi strumentisti; c’è infine spazio per la chitarra libera, terreno su cui il cantautore romano recita indiscutibilmente un ruolo da protagonista assoluto.
Il testo ha l’essenza di una lettera aperta o di un monologo, nel quale Alex Britti si augura che la fine di una storia d’amore lasci strada ad un perenne senso di vicinanza affettiva nonostante i piccoli screzi e gli anni. L’augurio del titolo è ciò che il protagonista vorrebbe sentirsi dire, in nome di ricordi che siano capaci di sopravvivere intatti alle vicissitudini del tempo.



Eros Ramazzotti - Il cammino

Le atmosfere confidenziali ed intime dell’ultima fatica di Eros Ramazzotti sono confermate dal terzo singolo estratto, Il cammino. L’album intitolato Ali E Radici, infatti presenta un Ramazzotti che lascia da parte i grandi progetti di respiro internazionale e si dedica a cantare dell’introspezione, un lato della sua personalità artistica che a ben vedere lo accompagna sin dagli esordi.
Tale premessa non significa che il cantautore romano abbia prodotto un disco dall’ambito limitato ai confini nazionali, questa sua veste più delicata è infatti apprezzata anche all’estero, tanto è vero che le classifiche son state scalate anche in paesi come Argentina, Spagna, Germania. Un dato totale che va verso il milione di copie, con la pioggia di dischi d’oro e di platino che ne consegue.

Il cammino è una canzone improntata sulla speranza, sull’incoraggiamento a non lasciarsi abbattere dai minimi ostacoli quotidiani e a procedere invece nella convinzione che dopo il temporale torni sempre il sereno.
La metafora del brano è quantomai chiara, le sonorità piene ornano una linea melodica precisa: azzerando mentalmente i colori di archi e cori è già facile immaginare una versione acustica di quelle destinate a far brillare accendini (o telefonini, più prosaicamente) negli stadi per parecchi anni a venire.



Giuliano - Ruvido

Ruvido” è il titolo del brano che sta facendo conoscere Giuliano Rassu anche a chi non seguiva X factor, dove il cantautore sardo si è classificato al secondo posto dietro il vincitore Marco Mengoni di cui abbiamo già parlato.
L’ingresso di Giuliano è avvenuto a giochi avanzati, votato dal pubblico dopo una bella interpretazione di Warwich avenue di Duffy.
Dotato di una voce interessante e originale per l’attuale panorama italiano, Giuliano è stato paragonato come al solito ad altri artisti, chi vede in lui il nuovo Eros, chi un Fausto Leali, personalmente credo che possa essere una versione italica di quel Terence Trent d’arby che una ventina di anni fa pubblicò uno degli album d’esordio più belli di tutti i tempi.
Paragone sicuramente esagerato, ma la tonalità di questo giovane sardo lo ricorda parecchio.
Grande voce quindi, ma anche tanti errori come testi dimenticati, playback imbarazzanti hanno fatto intravedere enorme potenziale, ma anche difetti da limare.
Veniamo quindi al singolo, probabilmente il più radiofonico degli inediti presentati dai semifinalisti, o almeno quello di impatto più rapido, un brano pop soul molto leggero ma confezionato su misura per le qualità vocali di Giuliano.
L’inizio a certi livelli è promettente, vedremo se saprà confermarsi e migliorarsi ulteriormente, la curiosità c’è, è un artista che potenzialmente ha tante cose da dire e da proporre, sta a lui esprimersi al meglio.



Le Vibrazioni - Respiro

Manca ancora un mese all’uscita del nuovo album de Le Vibrazioni: Le Strade Del Tempo, quarto disco di inediti verrà distribuito infatti a partire dal 22 gennaio 2010. Fatta eccezione per l’inedito Insolita, contenuto nel live En Vivo del 2008, era da tre anni e mezzo che gli estimatori della band attendevano del nuovo materiale, si può immaginare quanta trepidazione segnerà il conto alla rovescia verso la data di rilascio del disco.
Nel frattempo ha cominciato a girare in radio il lead single Respiro, anteprima che mostra uno stile inconfondibile e al tempo stesso offre indizi di un qualche cambiamento di sonorità. Già dalle prime note infatti si nota la presenza del pianoforte, strumento fino ad ora praticamente sconosciuto ai quattro artisti milanesi.

Le parti prettamente strumentali attraversano momenti di orchestrazione particolarmente evocativa, più di quanto Le Vibrazioni avessero mostrato in precedenza. Il sound è ad ogni modo ricco come da tradizione, e fa ottimamente da sfondo alla voce di un Francesco Sarcina che col suo timbro ed i suoi vocalizzi rappresenta da sempre l’elemento immediatamente riconoscibile del gruppo.
Una sola canzone è troppo poco per poter prevedere i contenuti di un lavoro preparato con tanta lentezza; per ora si può apprezzare il contributo del nuovo bassista Emanuele Gardossi (sostituisce Marco Castellani) e prendere atto della cura con cui è stata confezionata Respiro.



Sade - Soldier of love

Sei album in venticinque anni rappresentano per Sade una produzione nella quale la quantità è inversamente proporzionale alla qualità. Ci sono voluti quasi dieci anni per poter salutare l’uscita di un nuovo lavoro, e anche se per ora ci è dato conoscere solo una canzone, le premesse son sempre quelle di una musica certamente d’atmosfera, sicuramente godibile, ed altrettanto curata e patinata.
Il nome dell’affascinante cantante anglo-nigeriana è un vero e proprio marchio vincente, considerando che la mezza dozzina di dischi prodotti finora ha fatto registrare vendite superiori ai 50 milioni di copie ed imposto un’aura di rispetto quasi sfociante nella sacralità ad un diminutivo che rappresenterebbe un’intera band (ma per quasi tutti Sade è solo lei, con buona pace degli altri componenti).

Il nuovo lavoro sarà disponibile solo nel prossimo Febbraio, ma dopo tanta attesa è sufficiente un singolo per catalizzare le attenzioni di schiere di appassionati. In questi giorni infatti è entrata on airplay la title-track Soldier of love.
La canzone si apre con un ritmo d’incalzante marcia militaresca che lascia poi spazio ad una miscela accattivante di generi: se il fulcro è la voce di Sade, intensa ed a tratti richiamante ombre jazz alla Nina Simone, ci sono tracce di delicato R’n'B e squarci acidi di chitarra. L’insieme è come da tradizione intenso, fluido e pervaso di un carisma comune a pochi artisti.



Vasco Rossi - Sto Pensando A Te

Anche un’icona popolare come Vasco Rossi può incappare in incidenti di percorso da dimenticare quanto prima: proprio il rocker di Zocca ha da farsi perdonare la recente sfortunata reinterpretazione di Creep, un autentico sfregio verso una delle bandiere nel repertorio dei Radiohead, e per levarsi di dosso questa macchia può sfruttare il maggiore clima di comprensione tipico del periodo natalizio.

Vasco sta quindi rimpiazzando nei passaggi radiofonici Ad Ogni Costo con la nuova Sto Pensando A Te che, nonostante faccia parte della raccolta di live e b-sides intitolata Tracks 2 – Inediti & Rarità, è un brano di recente fattura, trattandosi della più “giovane” tra le canzoni finora pubblicate dal Blasco, avendo solo pochi mesi di vita. Nonostante questi preamboli, ciò che ci si para di fronte è una ballata che porta indietro fino alla prima metà degli anni ’80, a frammenti di grande schiettezza com’erano Toffee, Una Canzone Per Te o Dormi Dormi.
A riportarci al presente ci pensa purtroppo il testo, striminzito e con un decimo dell’incisività che potevano vantare le tracce elencate sopra; è un buon racconto di un’ossessione amorosa, ma da un’artista con sulle spalle una storia come quella del rocker modenese è lecito aspettarsi qualcosa in più.

Riguardo a Tracks 2 – Inediti & Rarità, in vendita dal 27 Novembre, questo è l’elenco completo dei pezzi contenuti:

- Ad ogni costo
- Ho fatto un sogno
- Sto pensando a te
- Sally (Live Europe Indoor 2009)
- Praticamente perfetto (Live Roma 1996)
- Io perderò (Live Roma 1996)
- Le cose che non dici (Live Roma 1996)
- Benvenuto (Live Roma 1996)
- Colpa d’Alfredo (Live Roma 1996)
- Gli angeli (Live Roma 1996)
- Il tempo di morire (Live Mugello 1996)
- Un ragazzo di strada (Live 1º maggio 2009)
- Amico fragile (Genova 2000)

Oltre alle tracce ben note del repertorio di Vasco, compare un ulteriore inedito rispetto a quelli già conosciuti, ovvero Ho Fatto Un Sogno, oltre ad un trio di cover: Il Tempo Di Morire, indimenticato successo di Lucio Battisti, Un Ragazzo Di Strada, la hit più celebre de I Corvi, ed Amico Fragile, classico della discografia di Fabrizio De André.



Bon Jovi - Superman tonight

Superman tonight ha beneficiato di un trampolino di lancio magari poco sentito dalle nostre parti, ma mediaticamente importantissimo negli USA. Il brano è stato scelto infatti per la colonna sonora dell’annuale omaggio/incoraggiamento alle truppe statunitensi offerto dalla World Wrestling Entertainment (WWE); l’evento ha una risonanza popolare enorme, passione rockettara e patriottismo fanno il resto per suggellare il successo crescente di una canzone proveniente da una band che già di suo può contare su un gran numero di ascoltatori fedelissimi.

I Bon Jovi rispettano in pieno la naturale attitudine al rock scorrevole, enfatico quanto basta a far sgolare i fan sotto il palco. Ci sono tutti gli ingredienti del loro buon vecchio ricettario: percussioni decise, schitarrate a cascata ed un cantato inossidabile.
Verrebbero in mente accostamenti di genere (su tutti alcuni lavori degli Aerosmith), ma va detto che il biondo Jon e la sua band sono essi stessi uno dei più classici riferimenti del ramo specifico.

The Circle si configura dunque come naturale prosecuzione di un lavoro complessivo armonioso, pur mostrando qualche sfumatura tetra che rende l’idea di una maturità sempre in fieri e legittimata da un vago cinismo che non era sconosciuto nemmeno alle produzioni più solari del gruppo.
L’accoglienza del pubblico verso questo nuovo disco si è mostrata finora buona ma non ottima, c’è da scommettere però che l’asticella si sposterà più in alto grazie al rilascio di Superman tonight e, più avanti, alla scoperta di altre tracce valide fra le quali va citata fin d’ora Work for the working man.



Gianluca Grignani - Sei Sempre Stata Mia

In rotazione dal primo gennaio di questo già movimentato 2010, Sei Sempre Stata Mia è la nuova ballata pop-rock di Gianluca Grignani che anticipa il nuovo album dell’artista che uscirà per la Sony il prossimo 2 Febbraio, Romantico Rock Show.

Una ballata classica? Non solo. Grignani riesce a trionfare in un brano amabile che riaffiora nel panorama pop-rock italico grazie ad un testo brillante e costruttivo, che è veicolato da un crescendo sonoro di matrice rock, battuto e ripetuto, che celebra l’essenza di un amore.

Positivo e nostalgico.
Il Grignani che ci piace.



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